10/02/2009
Liberiamo spazi, casa, redditto
Vediamo il disegnarsi di una metropoli sempre meno accessibile, i nostri territori vengono costruiti in base ai flussi finanziari, alle lobby di potere e di spartizione di privilegi, l'imperativo della città vetrina è apparire non essere vivibile, campagna su campagna si tenta di cancellare ogni anomalia,dalla tolleranza zero contro i rom e gli homeless, alla criminalizzazione dei writers, agli sgomberi dei centri sociali, alla lotta a chi occupa casa.Milano è un cantiere a cielo aperto, di progetti realizzati su terreni con oneri di urbanizzazione folli e indici di edificabilità innalzati per la felicità di amministrazione e noti immobiliaristi.
Dalla zona Garibaldi-Repubblica a Porta Nuova a City Life, a Rogoredo-Santa Giulia a Porta Romana a Bicocca alla Bovisa,la rendita dei terreni negli ultimi anni e` cresciuta vertiginosamente.
Progetti di ristrutturazione che danno luogo a dinamiche di gentrification, costruendo quartieri enclave per l`elite e per le popolazioni che attraversano la città, i luoghi pubblici sono gli spazi del consumo.Gli spazi per i giovani si restringono sempre più in una città che li espelle verso l'hinterland per il costo delle abitazioni e offre un numero assolutamente insufficiente di studentati
Una corsa sfrenata al consumo del territorio a discapito dell' accessibilità alla casa, dei luoghi sociali e pubblici, una città che si disegna in base ai flussi di capitale e popolazioni che la attraversano e non in base ai bisogni di chi vive nei territori.
E cosi si smantella l`edilizia popolare, si sgomberano i centri sociali, si mettono sotto sfratto le associazioni, si combatte la battaglia contro le occupazioni a scopo abitativo mentre si lasciano sfitte case e palazzi.
Moratti/Decorato e governo proseguono il percorso per diventare città vetrina dell'Expo 2015, che sarà un' acceleratore delle politiche che vediamo in atto da tempo sul nostro territorio. Viene costruito l' immaginario dell' esposizione universale come grande opportunità per tutti, noi delle dinamiche di riqualificazione e costruzione di Milano viviamo solo la creazione di nuovi confini, nel mentre, comune, lobby e imprenditori si spartiscono interessi a discapito dei diritti e dei territori. E intanto l'amministrazione continua con gli sfratti e gli sgomberi in nome della rendita del terreno,del controllo sociale,della costruzione di "nemici comuni", costruendo campagne mediatiche ad hoc nel tentativo di creare paura e consenso alle politiche liberticide.
19:52
Scritto da: fuori_dicasa
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